Negli ultimi anni, l’impatto dei social media sul nostro modo di comunicare e fare affari è diventato sempre più evidente. In un mondo sempre più connesso, conoscere e saper utilizzare i social media sul luogo di lavoro è diventato cruciale per il successo professionale.

3 utilizzi dei Social Media in ambito lavorativo

  1. Innanzitutto, i Social offrono un’incredibile opportunità di networking. Imparare a utilizzare piattaforme come LinkedIn, Instagram e Facebook può consentire ai professionisti di connettersi con colleghi, clienti e potenziali datori di lavoro. Il networking online consente di ampliare la propria cerchia di contatti, accedere a nuove opportunità professionali e rimanere aggiornati sulle ultime tendenze del settore.
  2. In secondo luogo, i social media sono uno strumento efficace per la promozione e la visibilità aziendale. Le imprese che sanno sfruttare adeguatamente le piattaforme sociali possono aumentare la loro presenza online, raggiungere un pubblico più ampio e migliorare la reputazione del marchio. Con la creazione di contenuti interessanti e rilevanti, le aziende possono coinvolgere il proprio pubblico e costruire una community online attiva.
  3. I social sono un canale fondamentale per la comunicazione interna ed esterna. Le aziende possono utilizzare queste piattaforme per comunicare con i dipendenti, condividere aggiornamenti, annunciare eventi aziendali e favorire un ambiente di lavoro collaborativo. Allo stesso tempo, la comunicazione esterna attraverso i social media consente alle aziende di interagire direttamente con i clienti, raccogliere feedback e migliorare i propri prodotti o servizi.
  4. Infine, la competenza nell’uso dei social media può essere un elemento chiave per la crescita professionale. Le aziende cercano sempre più professionisti che siano in grado di navigare con successo nel mondo digitale e di contribuire alla strategia online dell’organizzazione. Conoscere le dinamiche dei social possono quindi aumentare la possibilità di essere assunti e aprirsi a nuove opportunità di carriera.

Possiamo dunque dichiarare che la conoscenza e l’abilità nell’uso dei social media sono essenziali per il successo professionale in un mondo sempre più digitalizzato. Dal networking alla promozione aziendale, dalla comunicazione interna ed esterna alla crescita professionale personale, saper utilizzare i social media sul luogo di lavoro è una competenza che non può essere sottovalutata. Investire tempo nello sviluppo di queste competenze può portare a risultati tangibili e favorire una carriera di successo.

 

Formaconf in collaborazione con Confcommercio Pesaro ha aperto le iscrizioni ai nuovi corsi di Social Media Base e Social Media Avanzato.

Attraverso il corso i partecipanti impareranno a:

  • Creare e gestire contenuti creativi sui social Instagram e Facebook
  • Ideare e sviluppare piani editoriali
  • Impostare e gestire compagne sponsorizzate e analizzarne le performance

Le iscrizioni al corso sono aperte sia a imprenditori e lavoratori dipendenti che voglio implementare nuove skills per migliorare il posizionamento online dei propri brand, sia a libero professionisti e privati che vogliono muovere i loro primi passi nella gestione professionale della comunicazione online.

Le iscrizioni al corso scadranno il 31/01/2023,  richiedi maggiori informazioni oppure visita la nostra pagina dedicata per il Corso Base e il Corso Avanzato

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Introduzione

Chi è e cosa fa un export Manager:

E i requisiti?

Export Manager e mercato del lavoro:

Quanto guadagna un Export Manager e come diventarlo:

 

Introduzione

Nel mondo globalizzato di oggi, le imprese sono costantemente alla ricerca di opportunità per espandere la propria presenza oltre i confini nazionali. Secondo il rapporto Export 2023 di Sace in Italia le esportazioni di beni nel 2023 sono cresciute di circa il 6,8%, superando i 660 miliardi di euro. Nel 2024 il ritmo rimarrà sostenuto al +4,6% per poi assestarsi al +3,8% medio annuo nel biennio successivo. Le sfide legate a lingua, cultura, normative commerciali e logistiche hanno reso essenziale per le imprese avere dei professionisti esperti nel navigare attraverso il complesso panorama del commercio internazionale. Tra questi professionisti spicca la figura dell’Export Manager.

Chi è e cosa fa Un export Manager:

L’Export Manager,  è un professionista che si occupa  di analizzare i mercati esteri e sviluppare delle strategie per introdurre un prodotto/servizio, una linea di prodotti e/o un brand in tali mercati. Il lavoro dell’Export Manager parte da un’analisi interna dell’azienda e della sua offerta, l’identificazione dei paesi più adatti all’offerta aziendale e lo studio delle variabili esterne tra le quali rientrano le forze competitive che caratterizzano un determinato mercato estero, i possibili canali di distribuzione, la legislazione locale etc. Le sue responsabilità includono inoltre la creazione di un piano di marketing adatto al contesto di destinazione, l’adattamento delle politiche aziendali al mercato specifico e la formulazione di strategie per agevolare l’entrata in mercati culturalmente ed economicamente diversi.

In aggiunta, l’Export Manager si occupa di progettare e coordinare la distribuzione del prodotto/servizio nel paese straniero, stipula accordi commerciali e istituzionali con partner locali come imprenditori, uffici commerciali e operatori stranieri del settore.

E i requisiti?

È evidente quanto L’Export Manager sia stata, è e sarà anche in futuro una figura chiave nell’ambito dell’espansione internazionale delle imprese. Tale professione  richiede una serie di competenze specifiche per svolgere efficacemente le proprie funzioni, tra le quali rientrano una profonda comprensione del commercio internazionale, inclusi gli aspetti normativi, doganali e fiscali. Deve essere in grado di sviluppare e implementare strategie efficaci per l’espansione internazionale, identificando opportunità di mercato e definendo obiettivi chiari. Deve avere capacità analitiche, e una conoscenza approfondita delle pratiche di marketing internazionale, compresa la capacità di adattare strategie di branding e promozione ai diversi contesti culturali. Inoltre deve essere in possesso di  abilità di comunicazione, negoziazione e linguistiche.

Export Manager e mercato del lavoro:

FMTS ha inserito questa figura tra i 10 lavori più richiesti per i profili ad alta qualifica. In Italia tra i settori che più richiedono tale figura rientrano il food and beverage (essendo il bel paese il sesto esportatore a livello mondiale di prodotti alimentari e il secondo dopo la Germania di macchinari e tecnologie destinate all’industria alimentare e delle bevande), il settore dell’abbigliamento e dell’arredo, mentre, in ambito industriale, le imprese in cui la figura è più richiesta sono quelle della meccanica, della chimica e delle materie prime materie prime.

Quanto guadagna un Export Manager e come diventarlo:

Dal punto di vista remunerativo, il lavoro di Export Manager è caratterizzato da salari superiori alla media. In Italia lo stipendio medio per questa professione è di € 45.000 all’anno. Le posizioni “entry level” percepiscono uno stipendio di circa € 35 000 all’anno, mentre i lavoratori con più esperienza guadagnano fino a € 60.000 all’anno. Il punto di partenza nel percorso di formazione per diventare un perfetto Export Manager può essere naturalmente  il conseguimento di una laurea in Economia, Diritto Internazionale o Scienze politiche.

Tuttavia esistono anche altre modalità, al di fuori dell’Università che possono permetterti di preparati a questa professione. A tal proposito Formaconf Consorzio per la Formazione e il Lavoro ha aperto le iscrizioni al corso IFTS “Export Manager”. Il corso è totalmente gratuito poiché finanziato dalla Regione Marche e partirà a Febbraio 2024 nella città di Pesaro. Il corso avrà una durata di circa 11 mesi con circa un terzo del percorso caratterizzato da attività di tirocinio in azienda. Se pensi che l’Export Manager sia il lavoro che fa per te non aspettare e clicca qui per scoprire di più.

Per iscrizioni e maggiori informazioni

Tel. 0721371227 int: 215

info@formaconf.it

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Nel precedente articolo abbiamo parlato di Soft Skills   definendole come competenze trasversali che sono però difficili da monitorare. Vediamo invece quali sono le sue gemelle , le Hard Skills.

Hard Skills: Cosa sono e quali sono

Le Hard skills sono competenze specifiche, misurabili e insegnabili che si acquisiscono attraverso la formazione, l’istruzione e l’esperienza pratica. Queste competenze sono spesso tangibili e possono essere facilmente valutate.  Alcune delle hard skills più comuni includono:

  1. Competenze informatiche: Conoscenza di programmi e applicazioni specifiche, competenze nella gestione di software, programmazione, elaborazione di testi, fogli di calcolo, ecc.
  2. Lingue straniere: Capacità di comunicare in una o più lingue straniere.
  3. Competenze tecniche: Conoscenza specifica e competenze pratiche in un determinato settore o disciplina, come ad esempio l’ingegneria, la tecnologia dell’informazione, la meccanica, ecc.
  4. Analisi dati: Capacità di raccogliere, analizzare e interpretare dati.
  5. Gestione di progetti: Capacità di pianificare, organizzare e gestire progetti in modo efficace.
  6. Conoscenze contabili e finanziarie: Competenze nella gestione delle finanze, contabilità e analisi finanziaria.
  7. Grafica e design: Conoscenza di strumenti e software di progettazione grafica.
  8. Sviluppo web e programmazione: Competenze nella creazione e gestione di siti web, sviluppo di software, programmazione in generale.
  9. Conoscenze settoriali specifiche: Competenze specifiche legate al settore di lavoro, come ad esempio il diritto, la medicina, la pubblicità, ecc.
  10. Competenze matematiche e statistiche: Capacità di utilizzare concetti matematici e statistici per risolvere problemi.
  11. Gestione del tempo: Abilità nell’organizzazione del proprio tempo e nella pianificazione delle attività.

Le hard skills sono essenziali per svolgere specifiche mansioni e sono spesso il punto di partenza per valutare la qualificazione di un candidato in un processo di selezione. Tuttavia, è importante notare che, insieme alle hard skills, le “soft skills” (abilità trasversali come la comunicazione, la leadership, la gestione dello stress) sono altrettanto cruciali per il successo professionale.

Come acquisire le hard skills

Acquisire le hard skills richiede impegno, pratica e dedizione. Ecco alcuni passi che puoi seguire per sviluppare le tue hard skills:

  1. Identifica le Hard Skills necessarie:
    • Fai una lista delle hard skills richieste nel campo in cui desideri eccellere. Analizza le offerte di lavoro, le descrizioni delle mansioni e le esigenze del settore.
  2. Formazione Accademica ed E-learning con Formaconf:
    • Iscriviti a corsi accademici o a programmi di formazione online che offrono insegnamenti specifici sulle  skills di tuo interesse. Formaconf consorzio per la formazione e il lavoro ti saprà fornire corsi pratici con i quali aumentare le tue capacità.

Ricorda che l’acquisizione delle hard skills è un processo continuo. La pratica costante e l’adattamento alle nuove tecnologie e metodologie sono fondamentali per rimanere competitivi nel mondo del lavoro.

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Spesso la formazione aziendale viene messa da parte e non valutata a dovere. Questo articolo ti aiuterà a capire quali sono i vantaggi che una buona formazione porta alla tua azienda.

Formazione Aziendale: Perchè è importante?

Aggiornare i propri dipendenti è un passo fondamentale per far crescere l’azienda. Perchè maggiori sono le competenze dei dipendenti, maggiori saranno le performance dell’azienda per la quale lavorano.

Il mercato si rivoluziona e si aggiorna continuamente, perciò è importante rimanere al passo con le novità e i nuovi cambiamenti del settore commerciale e industriale. Accrescere le competenze dei lavoratori è l’investimento più grande che puoi concedere alla tua azienda.

Le competenze che ti dona la formazione aziendale

le competenze che la formazione ti permette di acquisire possono essere specifiche alla mansione in cui si lavora, quindi aggiornamento di tecniche già apprese , oppure essere completamente rivoluzionarie.

Ad esempio si possono frequentare aree di formazione che vanno dall’aggiornamento dell’uso di programmi per velocizzare i lavori di ufficio di tutti i giorni, all’apprendimento di una nuova lingua.

La formazione è fondamentale a prescindere dal livello di partenza dei lavoratori, ogni corso infatti permette all’azienda di rimanere al passo con i tempi, migliorare le prestazioni e creare un grosso distacco di qualità contro la sua concorrenza.

Formaconf per le aziende

Una volta stabiliti i bisogni specifici dei propri dipendenti, ci si può rivolgere agli enti di Formazione come Formaconf per iniziare un vero e proprio studio degli obiettivi e progettazione con relativa pianificazione dei corsi. E’ importante ricordare che bisogna creare un equilibrio tra tempo dedicato al lavoro e l’attività di formazione. Per questo motivo Formaconf ti aiuterà a conciliare tutti i tuoi bisogni.

Formazione aziendale

 

Scopri nel nostro sito i corsi disponibili in questo momento e chiama ora!

 

Di cosa si occupa un Export Manager?

La mansione principale di un Export Manager è quella di posizionare la sua azienda all’interno dei mercati esteri al fine di far crescere le esportazioni e quindi le vendite internazionali.

Nello specifico un Export Manager si occupa di analizzare i mercati esteri, le caratteristiche socio politiche, i trend , la concorrenza locale, i dazi e rischi dei mercati Globali. Una volta che è stato individuato il mercato desiderato, la figura si occuperà di sviluppare il business plan per l’inserimento nel mercato.

Il piano strategico sarà completo di obiettivi di vendita, budget tempistiche e varie azioni commerciali. Un Export manager deve possedere anche delle nozioni di Marketing che userà nel suo piano di inserimento nel mercato di riferimento. Questo include documentarsi sulle differenze culturali e se necessario adattare il prodotto alle tradizioni locali. Una volta che si è stabilito nel mercato estero, si occuperà di creare relazioni con i vari buyer, distributori, grossisti, rivenditori e agenti.

Uno dei vantaggi di questo lavoro è anche la possibilità di viaggiare e di fare trasferte frequenti che permettono di incontrare di persona i vari distributori e clienti, di supervisionare il lavoro e di stipulare partnership.

 

Corso Export Manager

Formaconf apre le iscrizioni per il suo nuovo corso IFTS: EXPORT MANAGER.

Il corso è aperto a tutti i partecipanti in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado o del diploma tecnico professionale nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale (IeFP). Possono altresì accedere al corso anche soggetti sprovvisti di suddetti diplomi, con solo titolo conclusivo del primo ciclo, previo accreditamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro, successivi all’assolvimento dell’obbligo di istruzione di cui al regolamento Miur 22 agosto 2007, n. 139.

 

CONTENUTI

  • ORIENTAMENTO PROFESSIONALE E BILANCIO DELLE COMPETENZE (14 h)
  • SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (8 h)
  • COMUNICAZIONE INTERPERSONALE E PROBLEM SOLVING (24h)
  • LINGUA INGLESE – GRAMMATICA B1 (24h)
  • PACCHETTO OFFICE E INTRODUZIONE ALLE COMPETENZE DIGITALI PER LA COMUNICAZIONE (28 h)
  • CONTROLLO QUALITÀ E CRM (24 h)
  • START-UP D’IMPRESA E OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTI (10 h)
  • ORGANIZZAZIONE AZIENDALE E INDICATORI DI EFFICIENZA (24 h)
  • ELEMENTI DI CONTABILITÀ GENERALE ED ANALITICA (24 h)
  • DIRITTO INTERNAZIONALE E DIRITTO COMMERCIALE (20 h)
  • GESTIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALE (20 h)
  • STRUMENTI E TECNICHE DI VENDITA (32h)
  • BUSINESS ENGLISH (24h)
  • LINGUA SPAGNOLA PER IL COMMERCIO LIV. A2 (40h)
  • ANALISI DEI MERCATI ESTERI E NUOVE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS (110 h)
  • MARKETING STRATEGICO ED OPERATIVO (24 h)
  • WEB MARKETING ED ECOMMERCE (30 h)
  • STAGE (320 ORE) O APPRENDISTATO 1 LIVELLO (400 ORE)

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Barman, la nascita

Siamo a New York precisamente nel 1800 quando Jerry Thomas inizia a miscelare diversi liquori fra loro creando nuovi tipi di drink e cambiando per sempre il modo di vedere della professione del barman. Queste miscelazioni si diffusero a macchia d’olio in tutto il mondo.

La professione

Oggi il ruolo del Barman è quello di preparare e servire drink e bevande nei bar dei locali notturni o degli  alberghi. Questo è un ruolo di grande importanza perchè la sua attività si concentra a stretto contatto con i clienti. Il Barman non è solo una figura che prepara Cocktails, bensì si occupa della cura della loro presentazione. I compiti di questa figura sono anche effettuare il controllo dei servizi all’apertura e alla chiusura e del locale, verificare lo stato di pulizia del bar e si occupa anche di aspetti amministrativi come la conduzione del magazzino e l’acquisto dei prodotti.

Avendo una responsabilità e un ruolo importante, negli alberghi di categoria alta, viene associato a questa mansione anche un budget di fatturato. Per questo motivo il Barman si occupa anche di tenere monitorati i costi e assicurarsi che siano lasciati eventuali margini.

Inoltre il Barman è caratterizzato da ottime capacità comunicative e relazionali grazie all’attenzione che deve necessariamente prestare alla clientela.

I motivi per cui diventare Barman

  1.  Alta richiesta di lavoro. A chi non piace un buon drink? In Italia la richiesta di Barman professionisti ha subito un impennata negli ultimi anni.
  2. Opportunità e viaggi all’estero.  Il Barman ti da la possibilità di viaggiare all’estero in qualsiasi paese. L’importane è portare con se il talento!
  3. Capacità relazionali. Intrattenere i clienti e affinare le tue capacità carismatiche sono doti che svilupperai grazie a questo lavoro, che tu sia un animale da festa o men.
  4. Mixology. Conoscere le varie tecniche di preparazione dei Drink è un grosso vantaggio nella società odierna.
  5. Vantaggi. I vantaggi di questo lavoro sono molteplici, non solo puoi dormire fino a tardi al mattino evitando file alle casse ma hai sempre entrate extra dalle mance che faranno si che tu possa allargare il tuo portafoglio di risparmio.

Formaconf ha aperto le iscrizioni per il suo nuovo corso. Il corso è rivolto a tutte le persone che hanno una passione per questo mestiere o semplicemente vogliono stupire i loro ospiti con Drinks spettacolari.

Sei pronto per diventare un professionista?

Formaconf ha aperto le iscrizioni per il nuovo corso Barman

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L’origine del Caffè

Nonostante ancora sia un mistero, le prime menzioni delle bacche di caffè arrivano dall’ Etiopia nel 700 d.c. Successivamente passando in mano alla penisola Araba che ne ha esteso il commercio, e  il caffè arriva finalmente in Europa  e in Italia nel 1700.

Bottega del Caffè

Il XVIII secolo è il periodo storico in cui nascono delle vere e proprie Botteghe del Caffè. in questo periodo storico si creano grandi spazi di cultura dove era possibile consumare la bevanda.

Queste botteghe erano il luogo ideale per svolgere tutti i tipi di aggregazioni sociali tra ricchi borghesi, colti, filosofi e scrittori. In questi luoghi venivano anche tenuti dibattiti politici importanti.

Le prime botteghe del caffè sono diventate quindi simbolo del periodo dell’illuminismo nei circoli letterari dove si affrontavano conversazioni intellettuali sempre accompagnate da una tazza di buon caffè.

Nel 1800, il caffè diventa la bevanda del popolo e acquisisce il massimo della popolarità. Successo che permane fino ai giorni nostri.

caffetteria

 

Caffetteria

La caffetteria è il termine che ha sostituito le antiche botteghe del caffè.

Per caffetteria intendiamo un luogo dove lo scopo principale è quello di servire Caffè e bevande calde come ad esempio il Tè, Tisane, Cappuccini ecc. Inoltre nelle caffetterie si servono anche cibi di accompagnamento alle bevande come ad esempio dolci di vario genere, biscotti, paste dolci e paste salate.

Seppur il nome di questo luogo sia cambiato, lo scopo delle Caffetterie rimane quello delle antiche botteghe del caffè ovvero di avere un centro di intrattenimento sociale con cui poter passare del tempo a conversare, leggere, lasciarsi trasportare dalla musica. Il tutto accompagnato dal calore di bevande e cibi.

Corso di Caffetteria Formaconf

Formaconf ha appena aperto le sue iscrizioni per il corso di Caffetteria.

Il corso avrà luogo nei giorni:

  • 22 Novembre 2023   16:00 -19:00
  • 29 Novembre 2023   16:00 -19:00
  • 06 Dicembre  2023   16:00 -19:00

Sede del corso: Via delle Querce 13, Fano (zona ex zuccherificio).

Per iscrizioni e info:

s.mandolini@formacon.it

0721/371227 int. 208

cristiansantini@virgilio.it

3396171162

caffetteria

 

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Che cos’è il Fondo For.Te. ?

Il Fondo For. Te. è un fondo interprofessionale per la formazione continua che promuove e finanzia piani e progetti formativi aziendali, pluriaziendali, territoriali, settoriali e individuali. Gli obiettivi ed il funzionamento di For.Te. sono disciplinati dallo Statuto e dal Regolamento del Fondo.

Come posso aderire?

Aderire a Fondo For. Te. è molto semplice. Tutte le aziende che versano i contributi ai propri dipendenti possono accedere alla formazione finanziata e, come dicevamo, destinale lo 0,30% dell’intera somma alle attività di formazione e aggiornamento per i propri dipendenti. Il Fondo provvede infatti a finanziare in tutto o in parte (dipende dalla scelta del regime) i costi sostenuti per la realizzazione del piano formativo e l’adesione è gratuita.

In parole semplici, se sei una azienda puoi scegliere se destinare lo “0,30%” versato obbligatoriamente (Legge 845/1978), allo Stato oppure ai Fondi interprofessionali. Scegliendo la seconda opzione, senza nessun onere aggiuntivo e senza nessun vincolo, è possibile realizzare attività formative in modo del tutto gratuito.

Sempre più aziende, hanno già deciso di non sprecare il proprio 0,30% e di destinarlo a For.Te.; l’azienda avrà la garanzia che quanto versato per obbligo (Legge 845/1978) le possa ritornare in azioni formative volte a qualificare, in sintonia con le proprie strategie aziendali, i lavoratori dipendenti.

Chi può aderire?

Tutte le aziende, con almeno un dipendente, che sono tenute a versare all’INPS, attraverso l’UNIEMENS o il DMAG, la quota dello 0,30% per i propri dipendenti (contributo obbligatorio DS per la disoccupazione involontaria)

Fondo For.Te.

A quali corsi posso partecipare?

Formaconf insieme a For.Te. offre qualsiasi tipo di corso la tua azienda ha bisogno!

i corsi comprendono:

  • Tutti i corsi di salute e sicurezza nel lavoro, obbligatori e non
  • Corsi di aggiornamento
  • Corsi di Marketing e vendita
  • Corsi di infomatica
  • Corsi di gestione aziendale e amministrazione
  • Corsi di lingue straniere
  • Corsi di abilitazione
  • Sviluppo di abilità personali
  • Hospitality
  • Foof & Beverage
  • Qualunque corso specifico per le tue esigenze

Una volta che hai aderito al fondo contattaci e noi provvederemo a sviluppare insieme a te un piano formativo pensato su misura per le tue esigenze.

 

Cosa aspetti? Il Fondo For.Te. è l’occasione che stavi aspettando per aggiornare e formare i tuoi dipendenti gratuitamente.

 

Per informazioni:

Tel; 0721 371227

E-Mail:

Claudia Gambini: c.gambini@formaconf.it

Sonia Mandolini: s.mandolini@formaconf.it

 

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Sogni di diventare un agente di commercio ma hai le idee confuse?

Formaconf è qui per te!

Per prima cosa dobbiamo fare chiarezza sulle varie sfaccettature che si aggirano dietro questo ruolo .

Per cui siediti comodo e leggi questa guida!

Partiamo dicendo che all’interno di questo ruolo esistono tre categorie, ovvero:

  1.  Agenti di commercio: Sono persone assunte da un’ agenzia con lo scopo di promuovere in autonomia contratti in una zona determinata. L’agente si limita a segnalare potenziali clienti all’azienda per cui lavora, senza però firmarne i contratti.
  2. Agente e rappresentante di commercio: Figura che si occupa di concludere contratti a nome dell’azienda, essendo il suo rappresentate commerciale. La figura può quindi sostituirsi all’azienda nella conclusione degli accordi e nella firma dei contratti.
  3. Sub Agente di commercio: Promuove la conclusione di contratti in una o più zone per conto di una o più agenzie

 

agente di commercio

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Seminario e workshop per le aziende

9 GIUGNO 2023  – ore 10:00

“TAG Hotel Fano”

Ogni giorno sentiamo parlare di Intelligenza Artificiale grazie alla quale è possibile rendere le macchine in grado di compiere azioni e “ragionamenti” complessi, ma fino a che punto l’intelligenza artificiale può essere utile ad un’azienda senza l’affiancamento di competenze specifiche umane?  Parlare di intelligenza artificiale non è solo parlare di tecnologia, ma anche delle risorse e competenze necessarie per poterla sfruttare al meglio.

Perchè è importante sapere cos’è:

Chat GPT è un Chatbot che utilizza l’intelligenza artificiale (AI) per conversare con gli esseri umani. Il termine GPT sta per  Trasformatore generativo pre – addestrato.  Per utilizzarlo è sufficiente collegarsi a chat.open.ai. e iscriversi creando un account gratuito.

Evento Chat GPT

Partecipando all’evento incontrerai i diplomati del corso IFTS Data Scientist, che insieme a  professionisti di settore ti forniranno le conoscenze e gli strumenti per comprendere le logiche che guidano l’AI e come poterla utilizzare per sviluppare il tuo business.

Main speaker Riccardo Ricci Docente, Formatore, Esperto in Intelligenza Artificiale con oltre 25 anni di esperienza nell’applicazione dell’AI e nella creazione di soluzioni innovative e non convenzionali per i settori industriali, commerciali, strategici e tecnologici.

CHAT GPT

Ad oggi solo il 6% delle aziende italiane utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare i propri servizi ed accrescere la propria realtà, tu cosa stai aspettando?

Vieni a scoprire con noi una delle principali tecnologie Game Changer del 21esimo secolo.

L’evento è gratuito

Si raccomanda l’iscrizione al seguente link: https://forms.gle/bqHAr1snByEGxzR46

Segreteria organizzativa

Alessio Caroli

0721/371195 int. 215